27 gennaio 2016
Giorno della Memoria
per non dimenticare l'olocausto del popolo ebreo

10 febbraio 2016
Giorno del Ricordo
FOIBE: genocidio comunista contro gli italiani
e l'esodo del popolo istriano
Nella primavera del 1945, l'Italia si avvia verso la fine della guerra, ma al tempo stesso nei territori della penisola istriana inizia "un'altra guerra", quella dell'odio di poveri contadini e cittadini oppressi dai soldati del generale Tito, un massacro, un genocidio nazionale contro gli italiani e che nessuno mosse un dito per impedirlo.
Più di 10.000 italiani vengono trucidati e buttati dentro le fobie (voragini rocciose carsiche).



Locandina del film e a destra l'attore Angelo Maria Sferrazza
Per la ricorrenza dei 300 anni dalla nascita del nostro Compatrono
il film sulla vita di San Felice da Nicosia
UN SANTO SENZA PAROLE
in proiezione dal 15 al 22 gennaio 2016
al Cine-teatro Cannata di Nicosia

Regia di Tony Gangitano
CAST:
Attore protagonista nel ruolo di San Felice: Angelo Maria Sferrazza
Attori: Pierangelo Gullo, Giuseppe Scaglione, Fabrizio Bracconeri (di origini nicosiane), Luigi Maria Burruano e Guia Jelo.
Luoghi principali delle riprese: Nicosia, Mistretta e Petralia Sottana
Produzione: Pregiro Film di Giuseppe Pregadio e Coccinella Production di Enza Amoruso (nicosiana).

Calendario delle principali proiezioni iniziali:
15-16-17-18-19-20-21-22 gennaio 2016 cine-teatro Cannata – Nicosia (En) 
15-16-17 gennaio 2016 cinema teatro Grifeo – Petralia sottana (Pa)
29-30-31 gennaio 2016 multisala Planet le vigne – Grotte (Ag) 
12-13-14 febbraio 2016 multisala palazzo Moncada – Caltanissetta
12-13-14 febbraio 2016 Cinevolution – Leonforte (En)
13-14 febbraio 2016 sala Giovanni Paolo II – Rocca di Capri Leone Me)
altre proiezioni sono previste nelle seguenti regioni:
Calabria, Campania, Lazio, Toscana e Veneto.

A GENTILE RICHIESTA DEL PUBBLICO NICOSIANO LE PROIEZIONI DEL FILM A NICOSIA PROSEGUIRANNO DA DOMENICA 24 GENNAIO E FINO A GIOVEDI' 28 GENNAIO 2016

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LA CONVOCAZIONE DELLA CITTA' DI NICOSIA AL PARLAMENTO DEL REGNO
A FOGGIA NEL 1240. INDETTO DALL'IMPERATORE FEDERICO II DI SVEVIA 

Testo tratto da: "Somma della storia di Sicilia" di Niccolò Palmeri, pagg. 755-822-823, Giuseppe Meli editore, Palermo, 1856:
Re Federigo imperadore .... Mentre stavasi in Puglia nell'agosto del 1232 per recare ad effetto un tal pensiere, Messina e secondo alcuni anche Catania, Siracusa, Centorbi, Nicosia e qualche altra città tumultarono contro il gran giustiziere Riccardo di Montenegro; Federigo spedì da Foggia ordini a' magistrati di vegliare alla conservazione della pubblica tranquilità; e poi nell'aprile del 1233 venne egli stesso in Messina, ove fece pagar la pena ad un Martino Mallone, capo della sommossa, ed ai suoi complici, de' quali altri furono impiccati ed altri arsi. Centorbi osò resistere; presa di viva forza, fu dalle fondamenta spianata, e gli abitanti furono mandati a stanziare in una muova città, da Federigo edificata nel chersonesco poco discosta dall'antica Megara, la quale per essere stata fabbricata dal re, che imperadore era, fu detta Augusta. (pag.755)
......... L'adunanza del parlamento e l'intervenirvi non erano prerogative particolari di alcun paese o di alcuna persona; ma era questo uno de' servizi, che doveano rendere al principe tutti i suoi baroni ........
Il parlamento, in cui furono per la priva volta chiamati i rappresentanti delle città e terre demaniali fu convocato nel 1240 in Foggia per dì delle Palme. Federigo vi chiamò tutti i giustizieri del regno, ed ordinò loro di portar con essi due nunzi di ogni città ed uno d'ogni castello, compresi nella rispettiva provincia, e di ricapitare le lettere che loro mandava, dirette alle città di Palermo, Nicosia, Trapani, Castrogiovanni, Piazza (Armerina), Caltagirone, Lentini, Agosta, Siracusa, Catania e Messina in Sicilia, ed altre di Calabria e Puglia, che per ispecial onorificenza volle direttamente chiamare. Con ciò venne ad alterarsi la costituzione del parlamento, che d'allora in poi non fu più interamente feudale. (pagg. 822-823)
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