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Nicosia riparte dall’Ecomuseo 
“Petra d’Asgotto”
Nicosia, 11 aprile 2015
Petra d’Asgotto (oggi contrada Vaccarra) fu uno dei primi feudi donati dalla famiglia reale Hohenstaufen (Enrico VI di Svevia) alla città demaniale di Nicosia per i servigi prestati al re, denominata da Federico II di Svevia “Costantissima”, appunto per la sua costante obbedienza e disponibilità verso la corona.
Era il 1209 e Nicosia era la quarta città demaniale (città sotto il controllo diretto del re) della Sicilia, dopo Palermo, Messina e Catania. I commerci in città si svilupparono con rapida evoluzione e nello stesso tempo molte chiese venero edificate, la città era viva e piena di intraprendenze sociali e prendeva forma l’aspetto attuale del suo centro storico.
Pina La Giusa
presidente Ecomuseo "Petra d'Asgotto"
Il susseguirsi delle varie fasi storiche in cui si trovò coinvolta la città, lasciarono il segno nelle sue pregevoli opere architettoniche che, l’hanno resa gradevole al visitatore.
Oggi la città, in parte come tutti gli altri centri siciliani, tenta di uscire da uno stallo economico-sociale che ha rallentato (se non bloccato) molte attività commerciali ed industriali.
Come non elogiare questa iniziativa sociale della presentazione dell’Ecomuseo “Petra d’Asgotto”, da poco istituita come associazione culturale in base alla legge n.16 del 2 luglio 2014, che promuove e disciplina gli Ecomusei in Sicilia.
Per Ecomuseo s’intende un’ampia tipologia di elementi (da salvaguardare e divulgare) che costituiscono il “parco museale”, essi vanno dai paesaggi rupestri e naturalistici, alle opere artistiche (come non ricordare il particolare del Soffitto ligneo dipinto” della Cattedrale di Nicosia, unico nel suo genere in Italia) dalle tradizioni religiose a quelle della rinomata gastronomia, dalle chiese ai palazzi baronali e al patrimonio immateriale del suo particolare dialetto galloitalico che rappresenta l’ultra secolare riferimento alle origini di gran parte della popolazione nicosiana, proveniente dal Monferrato e dalla Liguria al seguito di Normanni e Svevi.
Un dialetto che molte volte è stato messo in versi da poeti locali come Carmelo La Giglia (farmacista) da Sigismundo Castrogiovanni (insegnante) Nicolò Messina (insegnante) Graziella Gangitano (insegnante) Enza Giangrasso (insegnante) Antonino Rossignolo (sacerdote) Sara Raimondi (impiegata) e altri ancora e che si parla tutt’ora.
Venerdì 10 aprile c.a. alla presenza di autorità civili e militari, studiosi, appassionati di storia locale, studenti e  cittadini, l’Associazione culturale  ha voluto far conoscere ai tanti presenti presso l’auditorium del Liceo Classico “F.lli Testa” di Nicosia il progetto dell’ecomuseo dalla relazione presentata da Maurizio Campo, coordinatore del comitato scientifico dell’associazione a cui è seguita una presentazione proiettata in sala della storia del feudo denominato “Petra d’Asgotto” curata dal dr. Giovanni D’Urso, componente del Comitato scientifico.
L’iniziativa che, in un primo tempo sembra avere solo lo scopo culturale è anche stimolo economico in quanto potenziale traino turistico e di rilancio per Nicosia e dell’intero circondario del nord della provincia di Enna.
Le adesioni alla nuova associazione presieduta da Pina La Giusa sono aperte, per maggiori informazioni forniamo i numeri di telefono 339.4986986 e 349.5393302.
(sanspi)
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Ci rivolgiamo a tutti coloro che amano il nostro territorio e che, come noi, sentono forte il senso dell'appartenenza.
Vogliamo recuperare i valori identitari, metterli in evidenza e valorizzarli attraverso il turismo culturale al fine di creare concrete opportunità di sviluppo sociale ed economico.
Mossi da queste convinzioni, abbiamo costituito l'associazione "Ecomuseo Petra d'Asgoto" per offrire al territorio uno strumento che, con la partecipazione organizzata di coloro che vorranno aderire al progetto, attivi un laboratorio permanente finalizzato al recupero delle radici culturali e dei valori identitari della nostra terra, da proporre ai viaggiatori che vorranno visitare e "abitare la nostra realtà"; conoscere e gustare un patrimonio storico, culturale e ambientale davvero unico.
Pina La Giusa
presidente 
Ecomuseo Petra D'Asgotto - Nicosia

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ANNIVERSARIO DI GRANDI NICOSIANI
Quest’anno la città di Nicosia  ricorda il 490° anniversario della nascita di Pietro Vinci (1525-2015) musicista nicosiano rinomato in tutta Europa, autore di madrigali a più voci e, per alcuni fondatore della scuola polifonica siciliana. In ricordo di tale e celeberrima  figura si è pensato di decantarne i fasti con diversi appuntamenti musicali dal titolo “Primavera di Pietro Vinci”.  Gli eventi si terranno in diverse chiese nicosiane con concerti per organo e pianoforte a partire dal 12 aprile e si concluderanno il 28 giugno nella Basilica Cattedrale,  luogo della sepoltura del musicista.  Tra una nota e l’altra non mancherà ricordare la sua biografia.
L’evento è stato pensato e realizzato grazie alle sinergie musicali dei Maestri: Moica Tamburella, Giusy Cosentino, Ermanno Provitina, Salvatore Lo Votrico, Enza Ferrara e Giovanni Niosi,  il relatore della storia, vita ed opere di Pietro Vinci, Dott. Giovanni D’Urso, il Responsabile Diocesano per la Pastorale del Turismo, Santino Barbera,  il Direttore Diocesano  della Pastorale della Cultura, Prof. Michele Salvatore Di Fini e il parroco della Cattedrale, Sac. Santo Paternò.
Sarà molto gradita la vostra presenza nei diversi appuntamenti musicali.
Nicosia 20/03/2015
Santino Barbera, maestro d'arte
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Una foto al giorno .... della nostra città
fotografie di scorci panoramici e angoli caratteristici di Nicosia
Fotografia di Santo Spinelli (1991-2004)
La foto è liberamente scaricabile ad uso privato.
 (In caso di pubblicazione su web o su stampa, chiedere autorizzazione all'autore)
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