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GIUSTIZIA SOCIALE - MERITOCRAZIA
Un mondo che non cambierà mai
solo utopia, solo parole.
In Italia si avvicendano i governi, cambiano pochissime leggi - non siamo nemmeno in grado di darci un sistema elettorale efficace e stabile - nessuno si rivela in grado di arrestare il declino economico e sociale che stiamo attraversando, dicono che si tratta di un problema globale e quindi potenzialmente riconducibile a una o più soluzioni altrettanto internazionali.
Le uniche notizie certe, riguardano i licenziamenti di migliaia di dipendenti e le chiusure di centinaia di attività imprenditoriali o il cambio di sede di alcune di esse, dall'Italia all'estero, dove la mano d'opera è meno costosa e sicuramente meno garantita in termini di diritti contributivi ed assistenziali. Per le aziende che decidono di restare in Italia, a garanzia di migliaia di posti di lavoro, perché credono in quello che fanno, il sacrificio è notevole, la concorrenza economica orientale sleale e di scadente qualità, disarma anche il più coraggioso degli industriali, a loro la nostra riconoscenza a salvaguardia del vero "Made in Italy", quello progettato, costruito e prodotto in Patria, con maestranze di prim'ordine e sistemi produttivi d'eccellenza e certificati.
Non si riesce più a programmare una vera politica economica nazionale, i conti pubblici precipitano verso un rosso profondo, si rischia molto in tutti i termini. Alcune imprese abusano del denaro pubblico solo per fare cassa, solo per ottenere contributi e no per creare opportunità di lavoro per le nuove generazioni. L'illegalità, prende il posto dell'onesta laboriosità di cittadini e imprese,.
Le notizie degli eventi del 2016 riguardanti la superficialità di alcuni dipendenti pubblici in varie parti d'Italia che, non hanno esitato a comportarsi  meschinamente e poco dignitosi per la loro assenza dai posti di lavoro, ma presenti soltanto virtualmente nei loro uffici, con l'ausilio di altri colleghi compiacenti.
Che strana questa Italia, da una parte quelli che il lavoro c'è l'hanno ma non vogliono lavorare, ma a fine mese piace essere retribuiti ugualmente e dall'altra, quelli che il lavoro lo vedono come un miraggio, tanto sognato e magari pronti e disposti a sostituire i lavativi, i fannulloni e gli assenteisti, quelli che "rubano un salario" come cantava il grande cantautore Pierangelo Bertoli.
Si parla tanto di meritocrazia nel lavoro, ma nel pubblico impiego è tempo perso, le cose continueranno a procedere allo stesso modo: premi incentivanti di produzione a pioggia, per tutti, anche per fannulloni e scansafatiche.
Tutti si augurano un nuovo anno migliore, rispetto a quello già trascorso, ma non tutti danno un esempio altrettanto determinante al fine di un vero cambiamento.
Comunque, buon anno.
Santo Spinelli
03/01/2017
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La Città di Nicosia in diapositive
The city of Nicosia in slides

Aggiornamento fotografico in corso, buona visione.
Photo update in progress, good vision.